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SOLZENICYN: LA PIU' AUTOREVOLE VITTIMA DEL COMUNISMO SOVIETICO

Aleksandr Isaevič Solženicyn s i può considerare a buon diritto un faro della libertà di pensiero che emerse dalla marea di mediocrità del comunismo mondiale. Nel 1970 fu insignito del premio Nobel per la letteratura ma in verità meritava di essere premiato come premio Nobel per la libertà di pensiero.   In tutta la sua vita lottò contro il pensiero "unico" comunista, sovietico, stalinista e delirante, che aveva travolto l’umanità. Durante la guerra civile russa a causa del regime, le proprietà della  famiglia  Solženicyn  vennero espropriate, il nonno materno fu arrestato dalla polizia e scomparve per sempre.  Aleksandr si iscrisse alla Facoltà di matematica dell’Università di Stato di Rostov. Partì volontario per la Seconda Guerra mondiale, combattè nella battaglia di Kursk e di Prussia guadagnandosi il grado di capitano. Fu decorato due volte e proposto per l'ordine della bandiera rossa per avere salvato i suoi uomini da una controffensiva germanic...