Quando il Comune di Palermo decise di prolungare via Roma oltre via Amari per dare vita a un nuovo quartiere, parallelo a via Libertà, che mettesse la città in comunicazione con Mondello, fu necessario demolire un palazzo. Ciò consentì la creazione di una nuova strada. Questa demolizione lasciò un vuoto e un angolo tra la nuova via e la via Amari, su un terreno di proprietà del signor Cordone. Era uno scapolo senza figli molto malato che passò la sua vita per anni nella clinica Valdoni a Roma. Era cliente di mio fratello Sergio, avvocato, e quindi a Palermo era Sergio che amministrava i suoi beni. Subito dopo la demolizione del palazzo si presentò la necessità di risolvere l'angolo che era rimasto un rudere orrendo. Venni incaricato di fare un progetto in uno dei punti più belli della "futura Palermo". Il progetto esprime la mia volontà di sfruttare il linguaggio del mondo dell'architettura (allora) moderna, lasciandone traccia sull'architettura palermitana. ...