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Visualizzazione dei post con l'etichetta comunismo

UNA LEZIONE DI ANTICOMUNISMO

Quando avevo ancora i calzoni corti, all'età di tredici anni, a scuola portarono in aula un giornale ricco di immagini assai tragiche della rivoluzione russa. C'erano fotografie che facevano vedere la strage della famiglia Romanov, queste immagini, mi avevano fortemente colpito ed il professore lo capì, mi chiamò e mi disse:"Tu domani terrai una conferenza ai tuoi compagni sul comunismo in Russia".  Mi sedetti in cattedra e pur essendo giovanissimo, feci le mie riflessioni sulle barbarie di un'ideologia assai spietata e se questa si fosse diffusa in Italia avremmo visto uguali barbarie. Purtroppo, in Italia, con gli anni si sono visti molti cittadini conquistati dall'ideologia comunista, che io osteggiavo aspramente.  Per anni, dovetti sopportare di vivere in famiglie comuniste, che avevano sposato in pieno, l'ideologia comunista. Era duro, per me sentire discorsi comunisti, che per educazione, non contestavo.  Quando cadde il muro di Berlino, tutti s...

SOLZENICYN: LA PIU' AUTOREVOLE VITTIMA DEL COMUNISMO SOVIETICO

Aleksandr Isaevič Solženicyn s i può considerare a buon diritto un faro della libertà di pensiero che emerse dalla marea di mediocrità del comunismo mondiale. Nel 1970 fu insignito del premio Nobel per la letteratura ma in verità meritava di essere premiato come premio Nobel per la libertà di pensiero.   In tutta la sua vita lottò contro il pensiero "unico" comunista, sovietico, stalinista e delirante, che aveva travolto l’umanità. Durante la guerra civile russa a causa del regime, le proprietà della  famiglia  Solženicyn  vennero espropriate, il nonno materno fu arrestato dalla polizia e scomparve per sempre.  Aleksandr si iscrisse alla Facoltà di matematica dell’Università di Stato di Rostov. Partì volontario per la Seconda Guerra mondiale, combattè nella battaglia di Kursk e di Prussia guadagnandosi il grado di capitano. Fu decorato due volte e proposto per l'ordine della bandiera rossa per avere salvato i suoi uomini da una controffensiva germanic...