Casualmente venni a sapere che in Ungheria si organizzavano viaggi a cavallo per promuovere il turismo equestre. Da alcuni anni, dopo la guerra, in Ungheria si era instaurata la cortina di ferro per volere di Stalin e il Paese era passato nel più ferreo regime sovietico. Malgrado il regime, gli ungheresi sfruttavano in qualche modo l'immenso patrimonio equestre costituito da cavalli, stalle e scuderie di alto livello, disseminate nel loro territorio costituito di immense praterie chiamate "la Pustzta". A quel tempo il governo promuoveva un turismo equestre che, malgrado tutto, fece conoscere il regime sovietico e le sue tristezze. Aderii, incuriosito, ad uno di questi viaggi organizzati un ente preposto per accogliere i turisti. Il punto di riunione del gruppo era Vienna perché solo da lì si poteva entrare in Ungheria. Mi ritrovai con un gruppo di 14 cavalieri, di cui due erano belle ragazze olandesi, Helen ed Evelin, e a Vienna cominciammo a conoscere cosa era il re...