Quando nel 1967 il Prefetto Vicari si occupò del banditismo, nella sua repressione nella zona di Partinico si rese conto che non bastava arrestare i banditi ma bisognava intervenire su quella popolazione che era "disorientata". Si occupò dei giovani e cercò di creare per loro attrezzature sportive. La notizia arrivò a me che allora curavo i lavori della Casa del Fanciullo di Partinico e mi arrivò l'incarico di occuparmi del campo sportivo di Partinico. Andai a visitare il luogo in via La Franca e mi accorsi che era un campetto troppo piccolo per un impianto sportivo che fosse sufficiente a soddisfare le esigenze di ben cinque paesi che gravitavano su Partinico. Presi informazioni e seppi che accanto al terreno se ne trovava un'altro di pari misure che mi avrebbe consentito di progettare un impianto completo. Lo feci sapere a Vicari che si attivò subito ed espropriò quel terreno che fu sufficiente a realizzare una superficie di oltre ventimila metri quadri. ...