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Visualizzazione dei post con l'etichetta La parola agli alberi

LE PIANTE HANNO I CINQUE SENSI

LA   LETTERATURA ANTICIPA LA SCIENZA            “ Vi prego, disse   il sicomoro rivolto ai suoi vicini, non fate parola di quello che vedrete, tutto deve restare un segreto …”. Questo colloquio   tra alberi, si svolgeva in Egitto nel giardino della bellissima regina Nefertiti, duemila cinquecento anni fa circa. La   novella venne scritta in geroglifici da un letterato dell’epoca. Il racconto nel 1900 venne tradotto in italiano dalla direttrice del Museo Egizio di Torino Edda Bresciani. Dal testo si ricava che gli Egiziani ritenevano possibile che le piante parlassero tra loro, che vedessero e avessero   sensibilità. Siamo nel mondo letterario, ma dopo un lunghissimo silenzio di millenni è stato da me   scritto e pubblicato nel 1999 il libro “La parola agli alberi” che riporta quel colloquio, facendo parlare altri settanta alberi come se fossero miei amici.    Ho abbattuto il muro del silenzio, che per millen...

Il Sicomoro e la fanciulla nel giardino del Faraone

“Vi prego” disse il Sicomoro rivolto ai suoi vicini “Non fate parola di quello che vedete. Tutto deve essere un segreto.” La sua voce si udì chiara e limpida come l’aria di quel mattino, nel verde giardino della regina Nefertiti sulla sponda del Nilo. Le bianche vele scivolavano silenziose sull’acqua azzurra del placido fiume, mentre si udiva lontano il richiamo dei gabbiani. “Cosa ti prende oggi?” chiesero all’unisono il grande fico e un piccolo melograno che crescevano nei dintorni. "Vedete la ragazza che corre nella valle dei Papiri?" rispose il Sicomoro. “E la figlia del capo giardiniere, va a portare un messaggio per un incontro segreto con il suo amato. Lei verrà, si incontrerà con il suo amore, e poi insieme si nasconderanno tra i miei rami per essere protetti da occhi indiscreti. Voi non potete capirmi: lei per me è più di una madre, più di una sorella. Quando era ancora bambina, scelse il più bel posto del giardino, mi pose in una buca e, con le su...

LA PAROLA AGLI ALBERI

Quando, alla fine dello scorso secolo, vidi bruciare gli alberi e i boschi come rifiuti, e vidi il mondo della cultura silenzioso di fonte a tanto scempio, sentii il bisogno di esprimere la mia amarezza e di difendere creature tanto belle che ci consentono di vivere.  Per gli alberi, condannati al silenzio, presi “la parola” in loro difesa, tra sogno e favola e mi eressi a loro difensore. Feci parlare settantacinque alberi famosi che erano stati coinvolti in politica, nelle religioni, distrutti da incendi, a cui era stato attribuito un significato nelle religioni, in politica, nelle arti e nella mitologia. Gli diedi voce, permettendogli di gridare tutta la loro rabbia. PREFAZIONE DEGLI ALBERI “Silenzio, silenzio” gridò il vecchio cedro del Libano, “entro oggi dobbiamo dettare la nostra prefazione. Il libro va in stampa e non  possiamo perdere  questa eccezionale occasione che ci offre l’autore”. Era la prima assemblea dagli alberi, convocata dopo la ...