“Dammi una mano, aiutami a scendere da questo odioso piedistallo, ho le gambe indolenzite”, disse la statua rivolta al giornalista con un sorriso radioso e sconvolgente. Era la dea giudicata da Paride la “ più bella del mondo” e la sua statua voleva esserne prova. Scese dal piedistallo e le cadde ai piedi il panneggio che le copriva le gambe, allora si scoprì il mistero del suo incredibile fascino: lo scultore aveva ingannato tutti, le gambe erano più lunghe del normale così come di quelle della modella. La Venere in piedi era oltre i due metri di altezza, cosa che rese la scultura imponente e mozzafiato. La caduta del drappo scoprì anche il lato B della Ve nere e si videro due bellissimi glutei, la parte più bella del corpo femminile che è purtroppo quasi sempre nascosta. Quella mattina il museo era chiuso, la direzione aveva autorizzato la prima intervista ad una statua e non era stato...