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Ratzinger, un papa eretico


Perché secondo me Ratzinger è eretico?  
Quando scrisse il libro Introduzione al Cristianesimo non era Papa, ma  solo Cardinale, e nel Conclave fu fatto Papa malgrado il libro fosse già noto a tutti i Cardinali che lo elessero.
Quello che lui aveva scritto fu chiaramente dimenticato e passò sotto silenzio in Conclave. Tutto andò liscio per alcuni anni, poi però, ad un certo punto dopo alcuni anni di Pontificato, accadde un fatto mai accaduto, se non nel caso di Celestino V: il Papa si dimise lasciando tutto il mondo  sconvolto perché non ci furono motivazioni convincenti.
Il famoso libro a pagina pag. 281 dice:
“Come potrebbe Dio avere gioia delle pene sofferte da una sua creatura, e persino dal suo stesso figlio … se mai fosse possibile vedere in esse la valuta con cui acquistare da lui la redenzione?”
(J. Ratzinger - Introduzione al Cristianesimo pag. 281)
Ratzinger si pose dalla parte del Padre e fece conoscere al mondo la sua verità. Verità sconvolgente che capovolse duemila anni di teologia cristiana: il figlio di Dio non era finito sulla croce per volere del Padre. Ridicolizzò la  redenzione, che  è uno dei cardini della teologia,  scrisse di gioia e di valuta come se si parlasse di schiavi.  
Cristo sulla croce non è più il prezzo della redenzione: tutta la liturgia è sconvolta,  la  Messa  diventa un rito privo di significato.
Per molto meno, in altra epoca,  un sostenitore  di tali idee sarebbe finito sul rogo.
Io non auspico che qualcuno finisca sul rogo, i sacrifici non risolvono nulla, auspico che venga un portatore di verità, che chiarisca i misteri della Fede che mortificano  la ragione umana.

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