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UN GIALLO IN PALESTINA

Gli antefatti del giallo iniziano con la visita di Gesù al tempio di Gerusalemme come narra Luca, in occasione della Pasqua, quando Gesù si recò con la famiglia a Gerusalemme. 
In questa occasione Gesù dodicenne si intrattenne nel Tempio di Gerusalemme all'insaputa dei genitori, che lo persero di vista e che lo ritrovarono dopo tre giorni. Dopo tre giorni lunghi di ansiose ricerche, Gesù venne ritrovato mentre si intratteneva con i Dottori della Legge. Aveva lasciato i familiari e, secondo una mia ipotesi, aveva preso contatti con i suoi possibili maestri.
Restiamo stupiti come per tre giorni la madre e il padre non lo abbiano trovato. Riteniamo che la madre soprattutto abbia sofferto questa sparizione. Sappiamo che la famiglia era numerosa, a quanto sembra Gesù aveva cinque fratelli e quindi può anche darsi che occuparsi di tutti era complicato. 
In seguito, da giovinetto, ancora una volta si persero le tracce di Gesù per ben 20 anni, perché probabilmente aveva un programma personale da realizzare. 
La cultura sui testi ebraici era vasta e richiedeva alcuni anni  di studi approfonditi. Anche imparare a leggere e scrivere doveva essere un obiettivo di una personalità eccezionale. Gesù quando ritornò e iniziò la sua vita pubblica dimostrò di avere una grande e raffinata cultura delle scritture, e le sue parabole ce ne danno prova.

La storia della vita di Gesù è narrata da ben 4 storici che si soffermano anche su dettagli trascurabili, ma nessuno di loro fa mai cenno a venti anni di sparizione durante i quali un ragazzo diventa un uomo di 30 anni. Nessuno fa cenno di dove visse, con quali mezzi economici, chi provvide ai suoi vestiti, al suo vitto e alloggio. Sembra una congiura del silenzio, un mistero che poi diventa glorioso e gaudioso nelle preghiere cristiane.
La sua lunga e silenziosa sparizione mi ha fatto molto riflettere, ispirandomi tre possibili ipotesi:

LA PRIMA IPOTESI è che lui sia stato rapito e che i familiari non l'abbiano cercato perché speravano in un suo spontaneo ritorno a casa.
Allora non c'era polizia a cui rivolgersi per la ricerca dello scomparso. 

LA SECONDA  IPOTESI è che lui si sia allontanato con il consenso della famiglia che sapeva dove lui si trovava ed era tranquilla. Sapeva che lui studiava ed era curato amorevolmente. E' possibile che sia stato alloggiato presso gli Esseni che lo curavano e istruivano.

LA TERZA IPOTESI e' che lui abbia vissuto come un anacoreta che poi venne tentato dal diavolo alla fine. 

Quando Gesù dopo 20 anni di solitudine ritorno' presso la famiglia e gli amici non ci fu'alcuna accoglienza: era come se lui fosse mancato un solo giorno, nessun evangelista accenna a un ritorno così eclatante e misterioso. 
Dobbiamo riconoscere  che questo e' un giallo, un mistero che rimarrà tale, perché non troviamo nessuna giustificazione del comportamento di un uomo che fu' un profeta di alto livello, fondatore di una religione.

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