Passa ai contenuti principali

CONSIDERAZIONE SULLE GALASSIE


E' noto a tutti che la Terra su cui viviamo fa parte del sistema solare che a sua volta e' il centro di una galassia chiamata via Lattea. Questa Galassia comprende miliardi di stelle come il Sole e anche un buco nero e la Materia oscura. Queste notizie  erano valide ai tempi del monoteismo ebraico e cristiano.
Gli astrofisici e gli astronomi hanno scoperto che le galassie sono miliardi e quindi stelle e pianeti sono un numero incommensurabile. Ma la cosa importante che hanno scoperto, dopo una lunga diatriba con Einstein e' che queste galassie a seguito del Big-Bang durante il quale si sono formate si espandono acquistando velocità crescente con l'allontanarsi. Tutti i sistemi astronomici  sono puntati verso il cielo e osservano questa fuga delle galassie, un allontanarsi verso una meta che ignoriamo che non e' stata scoperta e sembra che non esista. Questo universo si espande e sembra che si distrugga attraverso i buchi neri per riformarsi e creare nuove stelle. 
Ma gli astronomi sono andati oltre e hanno ipotizzato l'esistenza di un multiuniverso che probabilmente preesisteva al Big-Bang. Questo multiuniverso e' molto probabile che sia stata autocreato, perché il creazionismo comporta l'esistenza di un'entità superiore che preesiste allo stesso. 
Che il MULTIUNIVERSO  si sia auto generato, che ci sia stata un'entità superiore che lo ha generato dal nulla, non fa parte della scienza perché l'ipotesi non e' suffragata da prove sperimentali e quindi entra in un'altro campo: quello della religione, cioè ipotesi senza prove. 
Il creazionismo puo' essere totale o parziale, è totale quando il fine e' compreso nella creazione, e' parziale quando il creazionismo avviene a fasi successive. Noi possiamo ipotizzare che siamo in una fase di creazionismo parziale e che il compimento avverrà quando sarà creato l'oggetto e il fine della creazione.

Commenti

Post popolari in questo blog

VORREI LE ALI

Chi nella sua vita non ha avuto il desiderio di volare come gli uccelli?  Chi non ha avuto il desiderio di conquistare lo spazio nel quale siamo immersi? Osservando gli uccelli ci accorgiamo che sono un capolavoro della natura.  Esaminando la loro struttura ci accorgiamo che sono fatti di due ali che consentono loro di staccarsi da terra come noi vorremmo fare.  Esaminando le ali ci accorgiamo che sono costituite da una struttura leggerissima e da piume, e ogni piuma è un capolavoro di ingegneria che pesa una frazione di grammo. La spinta dell'ala e la leggerezza delle piume risolvono il problema aerodinamico perchè sono conformate in maniera che la pressione superiore sia minore di quella inferiore,come abbiamo scoperto progettando le ali degli aeroplani, e questo determina un vantaggio quando loro si librano in volo. Ma le ali hanno un segreto ancora più bello, si possono estendere e possono spingere una gran quantità d'aria, ma si possono raccogliere ...

L'ORIZZONTE DEGLI EVENTI

Questa definizione bellissima è stata inventata per definire meglio l'origine de i buchi neri . L'orizzonte degli eventi è un limite tra la materia e l'inizio del buco nero, l'inizio dove la gravità è talmente forte che non può uscire neanche la luce.  I buchi neri sono una delle forme astronomiche più interessante dei cieli. Sappiamo poco della loro natura, quello che sappiamo è che si sono scoperti proprio perché la loro esistenza è negativa. Si è arrivati alla scoperta dei buchi neri perché alcune parti del cielo NON emettevano luce e questo era un'anomalia incomprensibile.  In alcune parti dei cieli si determina una concentrazione della gravità talmente forte che attira anche i fotoni che sono obbligati a precipitare all'interno del buco nero. Sappiamo che sono tanto grandi che possono assorbire stelle e forse anche galassie. L'assorbimento di queste quantità e' misterioso perché non sappiamo dove vanno a finire i corpi che precipitano dentro l...

LE GROTTE DELL'ADDAURA UN'ESPLORAZIONE RISCHIOSA

Partimmo di buon mattino con tre biciclette, io Furitano e Gugino, dotati come attrezzatura solo di una scatola di fiammiferi e una lampada ad acetilene che avevo comprato il giorno prima.  Lasciammo le biciclette ai piedi di Monte Pellegrino nel lato verso Mondello.  Nel 1938 il giornale di Sicilia aveva dato notizia della scoperta di una grotta ai piedi del monte con tracce di civiltà antiche e tutta Palermo ne parlava.  Noi tre ci mettemmo d'accordo per fare un esplorazione senza sapere dove andare. Arrivammo nell'antro a mezza costa della grotta che era formato da un grande vano, come una cupola di una chiesa, che portava tracce di un uso antico come ricovero di greggi.  Non si vedeva alcun ingresso per entrare nella grotta e faticammo a trovare un buco nel quale mi infilai strisciando come una lucertola, dopo una decina di metri arrivai in un vano dove mi potevo rimettere in piedi.  Invitai gli altri a seguirmi perché avevo ritenuto di ...