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IL PESCE DEL SIGNOR MANCINO


Nel 1895 per costruire la via Roma a Palermo si dovette sventrare una parte del centro storico: di fronte al teatro Biondo c'era una bassura  che comprendeva la piazza della Vucciria. Gli ingegneri comunali fecero costruire una scala di 23 gradini che dalla via Roma portasse alla piazza e poi progettarono un edificio compatto per impedire la vista del centro storico lungo centinaia di metri senza un vero progetto architettonico, adibito esclusivamente ad uffici comunali. Il palazzo impedì la vista di una delle piazze più caratteristiche di Palermo, immortalata da Guttuso in un suo famoso quadro, sperando di oscurare uno dei luoghi più graditi della città. 

Mio padre era religiosissimo e siccome a quell'epoca la chiesa cristiana prescriveva che il venerdì non si doveva mangiare carne,  ogni venerdì andava a comprare il pesce alla Vucciria e quella passeggiata era per me un premio.
Il pescivendolo aveva la bottega all'angolo alla fine dei 23 scaloni: era il signor Mancino che abbanniava  "chi sunnu vivi" proponendo la sua merce a squarciagola .
Mio padre gli indicava con il dito indice il pesce esposto sulla balata di marmo che sceglieva con sicurezza, perchè lui si sentiva un intenditore raffinato della freschezza del pesce. 
L'usanza cristiana e venuta meno ed è caduta in disuso. Questo ricordo è interessante perchè dimostra che la chiesa cristiana ha subito un'evoluzione, quello che era ritenuto un peccato grave passò nel dimenticatoio e i fedeli furono padroni di mangiare quanta carne volevano.

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