Ai primi raggi del sole aprii gli occhi, vidi il cielo sopra di me e vidi scomparire i miei sogni che erano stati tranquilli, il mio letto era una panca della stazione ferroviaria di Massa. Avevo lasciato camera, letto e materassi, non avevo nulla delle comodità della vita. Non avevo nessuna persona che mi portasse la prima colazione, era stata una scelta obbligata dagli eventi bellici. Ero stato obbligato a fuggire dalle montagne della Liguria dove avevo passato un inverno molto rigido, in una casa priva di confort. Avevo con me solo uno zaino che mi faceva da cuscino, non avevo armi, viveri e neanche una borraccia per l'acqua. Ero partito dalle montagne con l'incoscienza più assoluta e la sfrontatezza di chi va incontro al pericolo come un bambino. Ero fuggito nel timore che i tedeschi mi spedissero in Germania, per farmi lavorare o uccidermi, mi alzai e cominciai a camminare come ogni giorno con la faccia diretta a sud, verso la mia Sicilia. Vivevo una...