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LA LUNGA MARCIA DELL'UMANITÀ VERSO LA CONQUISTA DELLA LIBERTÀ

LA SCHIAVITU' NELL'ANTICHITA' La schiavitù era praticata in Grecia dai tempi di Micene e di Omero, soprattutto  relativamente alle donne, perché in gran parte gli uomini venivano uccisi in guerra. La libertà era considerata solo quando lo schiavo si riscattava e tornava libero (conquistando la sua libertà) e così avvenne anche presso i romani.  Possiamo dire che la parola "libertà" non aveva il significato che le attribuiamo oggi, difatti noi distinguiamo la libertà individuale da quella collettiva .  La considerazione che dobbiamo fare è che la libertà in ogni caso era considerata un bene di cui gli antichi non conoscevano l'esistenza.  L'umanità era oppressa da divinità immaginarie, come nel politeismo e poi, come accadde con il cristianesimo, attraverso la sottomissione ad un peccato originale che nessuno aveva commesso.  1789/1799 RIVOLUZIONE FRANCESE In quegli anni il pensiero europeo si diffuse al punto che il concetto di liber...

Ritrovata a Londra la lettera che costò a Galileo l’accusa di eresia

La famosa lettera di Galileo del 1613, in cui lo scienziato sostiene la teoria Eliocentrica, è stata scoperta negli archivi della Royal Society di Londra da un ricercatore italiano. https://www.lastampa.it/2018/09/21/cultura/ritrovata-a-londra-la-lettera-che-cost-a-galileo-laccusa-di-eresia-kT1PQxrM0nydmWRnDZbk0O/pagina.html

IL DAVID DI MICHELANGELO

La Bibbia narra (1 Samuele 17 versetto31-47) che quando Golia il capo dei Filistei alto ben 2,89 metri (6 cubiti e un palmo...cioè un gigante) incontro' in battaglia Davide rimase colpito dalla sua bellezza . Anche noi ne restiamo colpiti, ricordando il pensiero di D ostoevskij per cui "la bellezza salverà il mondo". E così fu per Davide e Golia! Ma vorrei rilevare che mai nella Bibbia si era scritto un apprezzamento simile a un uomo e certo Michelangelo ne rimase impressionato e, molto probabilmente, anche sessualmente colpito nella sua devianza erotica.  Davide, un ragazzino, si presento' contro il suo gigantesco nemico armato solo di bastone e cinque pietre con una fionda da pastore perché aveva la protezione del suo Dio. Infatti con un solo colpo e un solo sasso uccise il gigante e mise in fuga l'esercito dei Filistei, liberando Israele dai nemici. Tutto questo, a mio parere, dovette colpire la fantasia di Michelangelo e influire sulle sue scelte artis...

LA PIETA' RONDANINI

La città di Milano soffriva un complesso di inferiorità. Roma aveva la sua pietà in San Pietro e i     milanesi doc soffrivano   perché loro non avevano nessuna “Pietà”. Ci vollero quasi cinquecento anni   per superare questo complesso di inferiorità. Quando morì Michelangelo   il governo della città di Milano mandò nel suo studio un messo per inventariare   tutto. Il Maestro non aveva moglie e figli o eredi, aveva vissuto solo, isolato da tutti, in vita si era costruito un suo mondo e aveva eretto un suo   grande monumento funebre: la storia di Giulio II e la sua tomba saranno pur dimenticati, ma Michelangelo no. Da solo, in quattro anni, dipinse e affrescò tutto il soffitto della Sistina, coricato   con la faccia in su e i colori che sgocciolavano sulla sua faccia.   Poi dipinse un’immensa parete   il Giudizio   Universale   con oltre trecento figure. Ma il vero miracolo fu la sua immensa capacità di unire ...

INTERVISTA A LAOCOONTE

“Dimmi cosa successe a Troia quel tragico giorno che tu peristi con i   tuoi due figli, ne hanno   parlato ampiamente Omero e   Virgilio, ma io voglio sentire dalla   tua viva   voce il   racconto di quel tremendo giorno. So che sono passati più di duemiladuecentootto anni, è finita la guerra di    Troia, e poi tante   guerre tra le quali due guerre mondiali. Ma principalmente è finito il politeismo, la tremenda religione per la quale tu sei   morto, per volere di Atena. Ora puoi parlare liberamente.” Ero in   Vaticano davanti il gruppo del Laocoonte, la cui storia riempirebbe libri. Questo monumento coinvolge storia, arte, poesia, politeismo, religione cristiana. Quando fu rinvenuto diventò l’origine dei musei Vaticani, e praticamente di tutti i musei. Plinio racconta che questo gruppo nella versione originaria era in bronzo, poi ne furono fatte delle copie in marmo dai romani, tutte pregevoli   perché il gruppo ha u...

INTERVISTA ALLA PIETA' IN SAN PIETRO

“Ti voglio intervistare, Maria, ti prego in ginocchio, rispondi ad alcune mie domande, può darsi che la tua bellezza mi faccia tornare alla Fede in tuo figlio. Sei lì ferma da quasi cinquecentodiciotto anni,  devi essere stanca. Hai visto passare milioni  di fedeli, turisti, curiosi e agnostici  come me. Sei il monumento più  bello, famoso e visitato del mondo cristiano” , d issi guardando il gruppo  marmoreo  dove  sembra che  la madre  presenti all’umanità il corpo del figlio, così come è stato ridotto dai carnefici, lui che da vivo sfamava le folle di pane e conoscenza. Ero in San Pietro, dove mi ero recato dopo la chiusura con un permesso speciale del Vaticano per intervistare la Pietà. “La  prima  cosa che voglio chiederti è perché, secondo te, tuo figlio fu condannato a morte?” Maria rispose cortesemente: “Ho già esposto il mio pensiero nella prima Assemblea...

A SILVIA

“Siediti vicino a me, voglio guardare da vicino i tuoi famosi occhi, ridenti e fuggitivi , ma voglio vedere anche il resto che non è poco, ne devo parlare nel mio blog, ti metterò assieme a Nefertiti, alla Venere di Milo, alla Gioconda e alla Vergine delle rocce; starai tra le donne più belle del mondo”. Con Silvia ci eravamo incontrati nella sua casa a Recanati, dove lei aveva tessuto la faticosa  tela e da dove partiva quella  voce che tanto aveva sconvolto il cuore del giovane poeta. “L a prima cosa che voglio sapere è qual è il tuo vero nome: so che Silvia  è un nome di fantasia che ti diede Giacomo”. “Sappi” disse Silvia “che con Giacomo ci conoscemmo per caso. Io ero figlia del cocchiere di casa del Conte Leopardi, e il  mio vero nome era Teresa Fattorini, che non aveva niente di poetico.  Silvia mi volle chiamare  lui e io ne sono fiera”. “Vorrei sapere ancora se il tuo perpetuo canto era spontaneo o motivato. La risposta mi inter...